PROBLEMI LEGALI TRANSFRONTALIERI E STRUMENTI DI COOPERAZIONE EUROPEA ED INTERNAZIONALE

Nel mondo che viviamo oggigiorno la digitalizzazione stimola il commercio transfrontaliero e una maggiore integrazione del mercato unico. Il commercio elettronico, nella situazione attuale di limitazioni agli spostamenti causa Covid 19,  ha registrato una forte accelerazione (anche in Italia).

Tutto ciò determina relazioni cosiddette transfrontaliere che coinvolgono, cioè, soggetti appartenenti a Stati differenti. Può trattarsi di relazioni commerciali (imprese, professionisti, consumatori) o relazione personali (si pensi ad esempio ai matrimoni tra persone di nazionalità differenti o che hanno un collegamento con uno Stato Membro, oppure a successioni ereditarie con beni o eredi situati all’estero).

Nell’ambito di tali relazioni spesso nascono liti che inevitabilmente impongono di affrontare questioni legali internazionali al fine di recuperare crediti, ottenere rimborsi e risarcimenti ed, in generale, al fine di risolvere controversie, non solo di natura commerciale.

Il carattere internazionale della vicenda, porta, istintivamente, e il più delle volte, a prefigurarsi uno scenario negativo, secondo il quale la soluzione del problema passerebbe attraverso difficoltà insormontabili, tempi inimmaginabili e costi enormi.

Sopraffatti da tale prospettiva, si corre il rischio di rinunciare a priori a far valere i propri diritti, senza una opportuna, preventiva e razionale disamina delle concrete possibilità di successo e senza la verifica dell’applicabilità al caso concreto degli strumenti di cooperazione europea ed internazionale e delle opportunità che gli stessi possono offrire.

Prima di rinunciare alla tutela dei propri diritti sarebbe opportuno verificare concretamente se sia possibile risolvere il problema legale, anche, se del caso, applicando gli strumenti di cooperazione europea e internazionale che, in alcuni casi e in presenza di determinati presupposti, prevedono procedure semplificate, tempi più rapidi e costi contenuti e proporzionati.


RECUPERARE CREDITI ALL’ESTERO

Il mercato unico europeo è, come noto, uno spazio caratterizzato dalla libera circolazione dei beni, delle persone, dei capitali, dei servizi. La digitalizzazione stimola il commercio transfrontaliero e una maggiore integrazione del mercato unico. Il commercio elettronico, nella situazione attuale di limitazioni agli spostamenti causa Covid 19,  ha registrato una forte accelerazione (anche in Italia).

Tutto ciò determina relazioni cosiddette transfrontaliere che coinvolgono, cioè, soggetti appartenenti a Stati differenti; relazioni che, sotto la spinta della digitalizzazione, non si sono fermate neppure durante l’emergenza sanitaria.

FASE STRAGIUDIZIALE  Si tratta di una fase preliminare all’avvio di un giudizio, in cui si tenta di pervenire ad una composizione bonaria della controversia evitando così di adire l’autorità giudiziaria.

Oltre a solleciti e diffide ad adempiere, è possibile ricorrere a metodi alternativi di risoluzione delle controversie, cosiddetti ADR (in inglese: Alternative Dispute Resolution Entity) nell’ambito dei quali vi è l’intervento di un organismo, pubblico o privato, iscritto in apposito elenco, che agisce quale intermediario tra le  parti al fine di dirimere la questione.

Tra gli ADR ve ne sono alcuni che operano esclusivamente online denominati ODR (in inglese Online Dispute Resolution Entity) che possono risultare utili soprattutto nelle controversie transfrontaliere che possono sorgere tra consumatori e professionisti (intesi, questi ultimi, come  soggetti “non consumatori”).   

FASE GIUDIZIALE finalizzata anzitutto ad ottenere un titolo esecutivo nei confronti del debitore. Ogni Stato Membro prevede procedimenti disciplinati dalle rispettive normative interne.

In alternativa, possono trovare applicazione alcune procedure giudiziali semplificate che ricevono la stessa disciplina in tutti gli Stati Membri.  

Per tali procedure sono previste piattaforme online dedicate. I principali strumenti di cooperazione europea per recuperare crediti transfrontalieri sono:

– il procedimento europeo per le controversie di modesta entità.

– l’ingiunzione di pagamento europea.

 il titolo esecutivo europeo.

– sequestro conservativo su conti correnti bancari aperti in altro paese UE.

Tali strumenti trovano applicazione in ipotesi differenti, ma tutti sono accomunati nei Regolamenti dai seguenti elementi: procedure semplificate, tempi e costi contenuti, applicazione del principio del riconoscimento reciproco delle sentenze in materia civile, con semplificazione e accelerazione del riconoscimento e dell’esecuzione all’estero dei diritti dei creditori UE.


DIVORZIO IMMEDIATO SENZA PREVENTIVA SEPARAZIONE

Nell’ambito di un contenzioso familiare determinato dalla crisi coniugale e caratterizzato da una pluralità di elementi transnazionali, la scrivente, avv. Valentina Conte, chiedeva al Giudice Italiano l’applicazione di alcuni strumenti di cooperazione europea ed internazionale. La richiesta veniva accolta dal Giudice adito e conduceva all’applicazione, da parte dello stesso Giudice, della legge di uno stato estero (la legge del Burkina Faso) nonché alla pronuncia del divorzio, direttamente, senza preventiva pronuncia di separazione.  

Il caso presentava una pluralità di elementi transnazionali (o di c.d. estraneità):

  • matrimonio celebrato in Africa (Burkina Faso);
  • nazionalità africana di entrambi i coniugi;
  • figli con cittadinanze differenti (conviventi con la parte – la madre – che proponeva la domanda di divorzio e, con questa, residenti in Italia);
  • residenza in Italia della parte che proponeva la domanda (la madre) e dei figli conviventi.

L’applicazione di alcuni Regolamenti Comunitari e Convenzioni Internazionali, su richiesta della parte assistita dalla scrivente, ha consentito:

  1. di individuare la giurisdizione del Giudice Italiano e dunque di proporre le domande avanti al medesimo;
  2. di applicare, alla domanda di divorzio, la legge dello Stato africano, che al ricorrere di determinati presupposti consentiva la pronuncia del divorzio immediato; cioè senza prima dover ottenere una pronuncia di separazione;
  3. di applicare la legge italiana, con riferimento alle ulteriori domande svolte (di affidamento e mantenimento  della prole).

E’ questo un valido esempio in cui il carattere transnazionale della relazione o della vicenda, anziché costituire, come dire, una complicazione, si trasforma in una opportunità, se guardato alla luce degli strumenti di cooperazione europea ed internazionale.


Valutiamo la possibilità di risolvere i problemi legali anche applicando strumenti di cooperazione europea e internazionale